Come permettere l’esperienza di flusso e la concentrazione profonda.

 

1 CONNESSIONE TRA CORPO E MENTE

Montessori sottolinea una profonda connessione delle relazioni tra mente e corpo sotto un punto di vista olistico tale da annettere emozione, pensiero, ragione, movimento, sensi, passione: l’esperienza di flusso è un’amalgama di tutte queste componenti.

 

2 COMBINAZIONE DI LIBERTA’ E DISCIPLINA

Non si deve pensare che la libertà sia qualcosa che non implichi delle regole o delle leggi; in un ambiente la libertà e la disciplina sono entrambe necessarie.

Il rischio è dare troppa libertà e sovraccaricare il bambino di stimoli dando troppe informazioni senza nessuna organizzazione.

Se regna troppo ordine si rischia di non avere stimoli e varietà, col rischio che subentrino noia e insofferenza.

Lo stimolo ottimale è quello che permette di esplorare liberamente, provare novità, seguire i propri interessi in un contesto organizzato.

 

3 OCCORRE CREARE UN AMBIENTE IN CUI I BAMBINI SI SENTANO SFIDATI IN MODO ADEGUATO

Maria Montessori notò che lo sviluppo del bambino passa attraverso determinate fasi, ciascuna delle quali presenta dei bisogni particolari.

È l’ambiente che plasma il modo in cui prestiamo attenzione alle cose e le esperienze positive, l’attaccamento positivo porta a dirigere l’attenzione e fissare la capacità di autoregolazione, ossia assorbire e assimilare. Quando si entra nel flusso si entra in una intensa attenzione e una profonda concentrazione ed è impossibile fare esperienza di noia e ansia.

Al fine di ottenere attenzione e concentrazione nel bambino, occorre vi sia una giusta combinazione ed equilibrio di proposte-sfide e abilità.

 

4 PORRE IL BAMBINO AL PRIMO POSTO E PRIMA DI TUTTO

Cercare di prendere ciò che è tipico del bambino preservando le qualità presenti in ognuno e favorendo l’estensione delle caratteristiche dell’infanzia all’età adulta – neotenia/lunga infanzia.

 

5  L’INSEGNANTE NON DEVE ESSERE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

L’insegnante non dovrebbe intervenire quando il bambino è intento in una qualche attività spontanea, se ordinata e creativa.

Un buon insegnante non dovrebbe essere al centro dell’attenzione!

Tutta l’attenzione è per i bambini e l’insegnante deve essere in grado di fare un passo indietro quando il bambino è concentrato, mentre invece deve essere presente quando il bambino ha bisogno di una guida o di una dimostrazione.

 

6   L’INSEGNANTE DEVE PREPARARE UN AMBIENTE

Il principio che porta un insegnante al successo riguarda il sapere farsi da parte non appena la concentrazione ha inizio nel bambino e al contempo sapere porre massima attenzione e osservazione.

Occorre eliminare le distrazioni, creare un ambiente famigliare e ordinato con il giusto tipo di materiale in cui non vi siano caos, distrazioni.